Panorama del Lago di Posta Fibreno con la vegetazione delle rive e le colline sullo sfondo
Il Lago di Posta Fibreno — foto: ThePhotografer · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Lago di Posta Fibreno è il posto dove si va quando si vuole abbassare il volume. È a breve distanza da Sora, è una riserva naturale regionale istituita nel 1983, e ha acque di una trasparenza che sorprende chi arriva la prima volta: si vede il fondo, si vedono le piante sommerse, si vede il movimento delle sorgenti.

La "Rota", l'isola che si muove

La particolarità che rende famoso questo lago è la sua isola galleggiante, chiamata localmente la "Rota". È un ammasso di torba e radici di circa trenta metri di diametro, con la forma di un cono rovesciato, che non è ancorato al fondo: si sposta con il vento e con le correnti, cambiando posizione nel corso delle stagioni.

Non è una curiosità recente. L'isola galleggiante di Posta Fibreno è citata da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia: significa che qualcuno la osservava e la descriveva quasi duemila anni fa, e che da allora ha continuato a fare la stessa cosa. Poche attrazioni naturali possono vantare una continuità documentaria del genere.

Come vederla: la Rota si sposta, quindi la sua posizione cambia. Non c'è un punto fisso da cui osservarla: conviene chiedere sul posto o percorrere il perimetro della riserva.

Camminamenti e ritmo della visita

La riserva si visita percorrendo i camminamenti che corrono sull'acqua e lungo le rive. Non serve attrezzatura tecnica né allenamento: è un percorso adatto a tutti, che si può accorciare o allungare a piacere. Il lago è frequentato da appassionati di pesca e da chi cerca semplicemente un posto tranquillo dove passare un pomeriggio.

La luce del tardo pomeriggio è la migliore, sia per guardare sia per fotografare: l'acqua prende un colore che a mezzogiorno non ha. In primavera la vegetazione è al suo massimo; in autunno i colori delle rive compensano le giornate più corte.

Come organizzarla da Sora

Un lago che non si comporta come un lago

La trasparenza dell'acqua colpisce chiunque arrivi la prima volta, e ha una spiegazione: il bacino è alimentato da sorgenti, e l'acqua che lo attraversa è in movimento costante e a temperatura bassa e stabile. È la stessa ragione per cui l'ambiente ha conservato una biodiversità che altrove è andata persa, e per cui la riserva è stata istituita nel 1983 per proteggerlo.

Chi si aspetta un lago balneabile con lidi e stabilimenti sbaglia destinazione. Questo è un luogo da percorrere e da guardare, non da consumare: si cammina sui camminamenti, ci si ferma, si riparte. Ed è esattamente per questo che funziona così bene come pausa in mezzo a un soggiorno fatto di città e monumenti.

Andarci in ciascuna stagione

In primavera la vegetazione è al massimo e i camminamenti attraversano un ambiente fitto e sonoro. In estate le ore centrali sono da evitare, ma il tardo pomeriggio compensa con una luce che fa cambiare colore all'acqua di ora in ora. In autunno le rive virano e il lago si svuota di visitatori. In inverno resta percorribile nelle giornate serene, con l'accortezza di verificare le condizioni del terreno dopo le piogge.

In ogni stagione servono scarpe chiuse con una suola che tenga: lungo le rive il terreno può essere umido anche quando non ha piovuto da giorni. È l'unico accorgimento davvero necessario — per il resto è un percorso adatto a chiunque, senza dislivello e senza bisogno di attrezzatura.

È una delle uscite più facili da improvvisare per chi soggiorna a Sora: pochi chilometri, nessuna prenotazione, e la possibilità di decidere all'ultimo momento in base al tempo. Portate scarpe comode — lungo le rive il terreno può essere umido — e mettete in conto che, una volta arrivati, la tentazione di restare più a lungo del previsto è concreta.

Il lago è a due passi

Dal B&B Piazza Noua 1831 la riserva del Lago di Posta Fibreno si raggiunge in pochi minuti d'auto: l'uscita giusta per un pomeriggio senza programma.